Ultima modifica: 15 novembre 2017
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Ultima modifica: 15 novembre 2017

Educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva

ISTITUTO COMPRENSIVO l. FIBONACCI    

 

TITOLO:                                                PROGETTO LEGALITA’ A.S. 2017-18

DESTINATARI DEL PROGETTO: 

  • Alunni delle classi quinte della scuola primaria 5A “D.Chiesa”, 5B “D.Chiesa”, 5C “D.Chiesa”, 5D “D.Chiesa”.
  • Alunni delle classi prime della scuola secondaria: 1A,  1C, 1E, 1F. 
  • Alunni delle classi seconde della scuola secondaria:  2A, 2C, 2D.
  • Alunni delle classi terze della scuola secondaria: 3A, 3C, 3D.

FINALITA’ SPECIFICHE DEL PROGETTO:

Il progetto si propone, sotto il profilo socio affettivo, di favorire la formazione di una coscienza morale e civile; sotto il profilo cognitivo di fare acquisire conoscenze , sviluppare, discutere idee di base per la cittadinanza attiva. Secondo un percorso graduale, gli alunni saranno pertanto portati a considerare, conoscere ed analizzare questioni attuali legati alle problematiche sociali del nostro tempo (i diritti dei bambini, la lotta contro la violenza sulle donne, il contrasto al fenomeno mafioso), a rapportarsi con modalità d’intervento attivo fino a farle proprie.

COMPETENZE DI CITTADINANZA DA SVILUPPARE:

  • COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE  e in particolare:
  • E’ consapevole della necessità del rispetto di una convivenza civile, pacifica e solidale.
  • CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE e in particolare:
  • Si orienta nello spazio e nel tempo e interpreta i sistemi simbolici e culturali della società.
  • SPIRITO D’INIZIATIVA (PROGETTARE INSIEME)
     

Articolazione del progetto

A)     CLASSI  QUINTE PRIMARIA /  PRIME SECONDARIA

Titolo: “DIRITTI E PARI OPPORTUNITA’  PER TUTTI I BAMBINI”

Le 8 classi coinvolte sono quelle che prendono parte alle attività delle classi ponte per l’a.s. 2017-18, a cui il presente progetto si  collega per analogia di tematica, venendo a costituire la parte di un unico complessivo percorso.

Gli alunni, partendo dai bisogni fondamentali dei bambini,  saranno posti a confronto con le condizioni di disagio o di vero o proprio sfruttamento di tanti loro coetanei, informati sulle norme internazionali  che regolano i diritti dell’infanzia, stimolati a riflettere sull’apporto positivo da dare.

AZIONI E TEMPI DI ATTUAZIONE

1 Azione)     Incontro di ciascuna classe con avvocati delle Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati del tribunale di Pisa.
Argomenti trattati: diritti dell’infanzia, diritti negati (con particolare riferimento alla costituzione italiana).

Tempi di attuazione:  

  • una  prima mattinata a gennaio in data da definire per le 4 prime della scuola  secondaria  con questa scansione: prima e seconda ora due prime classi / terza e quarta ora le altre due prime classi.
  • Una seconda mattinata a gennaio o febbraio da definire per le 4 quinte della scuola primaria: prima e seconda ora due quinte classi / terza e quarta ora le altre due quinte.
     

2  Azione)   Interventi a scuola di volontari dell’Unicef durante le ore di lezione curricolare delle quattro prime e delle quattro quinte (gli interventi saranno rivolti anche agli alunni che non si avvalgono della religione cattolica).

Tempi di attuazione:

ore di lezione curriculare di religione cattolica.

3  Azione ) Lettura  e attualizzazione di fiabe diverse  con il criterio dei  diversi diritti negati dell’infanzia durante le attività per gruppi misti di alunni delle classi ponte con l’insegnante di lettere della quinta e quello della prima media (si veda progetto “Il ponte dell’amicizia 3”)

Tempi di attuazione:
secondo quadrimestre.

4 Azione) Lettura espressiva delle fiabe e/o di testi prodotti  alla presenza dei genitori , in occasione del primo giugno giornata dedicata ai diritti dell’infanzia.

Tempi di attuazione:

1 giugno 2018

 

B)      CLASSI SECONDE DELLA SCUOL A SECONDARIA

Titolo : “LE DONNE E I LORO DIRITTI”

Classi coinvolte tre (2A, 2C, 2D).  In prosecuzione dell’esperienza avviata l’anno precedente con gli avvocati del Comitato Pari opportunità del Tribunale di Pisa,  in occasione delle due giornate internazionali del 25 novembre e dell’8 marzo gli alunni saranno posti in grado, in primo luogo, di conoscere le vicende storiche ed il significato profondo di queste giornate. Sarà stimolata la scoperta  dei meccanismi sociali e psicologici che producono la  violenza di genere, introducendo una riflessione sugli stereotipi culturali. Alla base del lavoro con gli alunni sarà il testo costituzionale con la lettura dei suoi princìpi costitutivi e articoli fondamentali. L’incontro sul tema del ruolo delle crocerossine, oltre a favorire la conoscenza  dell’ importante organismo della CRI, si inserirà nel percorso generale.

AZIONI E TEMPI DI ATTUAZIONE

1a  Azione) Incontro con avvocati delle Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati del Tribunale di Pisa.

1b  Azione) Incontro con rappresentanti delle forze  di polizia che  si occupano di violenza sulle donne.

Argomenti  trattati : aspetti del diritto, riferimenti storici , 25 novembre (giornata  contro la violenza sulle donne).

Tempi di attuazione:

Se  possibile  gli interventi degli esperti del diritto e quelli di polizia saranno riuniti in un unico incontro.

L’incontro delle classi riunite con gli operatori avverrà in data 21 novembre dalle ore 9 alle ore 12.  

2 Azione )  Incontro  con  due avvocati delle Pari Opportunità in previsione dell’ 8 Marzo Festa della donna.

Argomenti trattati: riferimenti Storici, riconoscimento dei diritti( Costituzione italiana).

Tempi di attuazione:

nell’imminenza della festa dell’8 marzo con la stessa organizzazione di novembre.

3 Azione) Intervento a scuola della Presidente  delle crocerossine della provincia di Pisa.

Argomenti trattati:  storia della Croce Rossa italiana e internazionale , nascita ,sviluppo  ed evoluzione del  corpo delle crocerossine , le prime donne crocerossine e il modo di percepirle da parte degli uomini che si trovavano ad interfacciarsi con loro.

Tempi di attuazione: da verificare.

4 azione) Organizzazione del materiale prodotto in tutto il percorso ed eventuale realizzazione di un ipertesto o altro.

Tempi di attuazione:  a seguire gli incontri realizzati.

 

C)      CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA

TITOLO: “LEGALITA’ E MAFIE”

Classi coinvolte tre (3A, 3C, 3D). A completamento del percorso avviato in seconda classe, gli alunni avranno l’opportunità in primo luogo di accedere alla conoscenza dell’ordinamento giuridico e del dibattito processuale, che saranno fatti scoprire attraverso incontri e attività specifiche per loro pensati.  Ci si riferirà in particolare al fenomeno delle “mafie”,  le cui attività criminali saranno  analizzate mai perdendo di vista l’azione di   contrasto esercitata dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, a cui devono accompagnarsi, in ogni cittadino,  il senso di legalità e di responsabilità, da coltivare ogni giorno.

AZIONI E TEMPI DI ATTUAZIONE

1 Azione)  Incontro a scuola con la Presidente della Camera Penale dell’Ordine degli avvocati di Pisa.

Argomenti trattati: differenze tra codice penale e codice civile, riferimenti storici,  riferimenti alla Costituzione italiana,  spiegazione dell’ articolo 11.

Tempi di attuazione:

in gennaio  incontro a scuola al mattino delle tre classi, riunite, in orario da definire (2 ore)

Nel periodo immediatamente successivo gli alunni di ogni classe, con i propri docenti di Lettere, ricercheranno informazioni  sul fenomeno mafioso e su personalità significative che si sono operate a contrastarlo.

2 Azione)  incontro a scuola al mattino delle tre classi, riunite, con la Presidente della Camera penale dell’Ordine degli avvocati di Pisa.

Argomenti trattati: il contrasto al fenomeno mafioso. Caratteristiche del  processo penale.

Tempi di attuazione:

in febraio-marzo  incontro a scuola al mattino delle tre classi, riunite, in orario da definire (2 ore)

Nel periodo immediatamente successivo gli alunni di ogni classe, con i propri docenti di Lettere, progetteranno La simulazione di un processo di mafia utilizzando le conoscenze acquisite.

3 Azione)  Simulazione del  processo di mafia progettato in classe, applicando le conoscenze sul dibattimento penale e sul fenomeno mafioso (metodologia: role-play).

Tempi di attuazione:

in marzo-aprile:  un’ora per ciascuna classe alla presenza della Presidente della Camera Penale.

4  azione )   Discussione a classi aperte  alla presenza della Presidente della Camera Penale. Possibile realizzazione di un video relativo alle varie fasi del percorso e, in particolare, alla simulazione dei processi. La discussione e la ripresa video finale potranno  aver luogo in un ambiente del  Tribunale di Pisa.

Tempi di attuazione:

mese di maggio: due ore ( a scuola o in tribunale).

La terza e quarta azione potranno essere riorganizzate nei tempi, eventualmente unificate in parte, secondo le esigenze e/o le opportunità sopravvenute.

 

METODOLOGIA GENERALE PER TUTTE LE ATTIVITA’ PREVISTE DAL PRESENTE PROGETTO:  APPRENDIMENTO COLLABORATIVO, LEARNING BY DOING, ROLE PLAY. 

NON MANCHERANNO ALCUNI MOMENTI FUNZIONALI DI LEZIONE FRONTALE PER  L’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI, IL METODO PRIVILEGIATO DURANTE GLI INCONTRI SARA’ LA LEZIONE DIALOGATA CON SUPPORTI MULTIMEDIALI.

RISORSE PROFESSIONALI

Operatori interni: docenti dell’area linguistica delle classi quinte A, B, C, D della scuola primaria “D.Chiesa”; docenti di Italiano delle classi di scuola secondaria 1A, 2A, 3A – 1C, 2C, 3C – 2D, 3D – 1E – 1F; insegnanti di religione.

Operatori esterni:  èquipe di  avvocati dell’Ordine Avvocati di Pisa  Comitato Pari Opportunità; Presidente della Camera Penale degli avvocati di Pisa; Presidente delle crocerossine della provincia di Pisa; rappresentate delle forze di polizia (Questura di Pisa);  volontari dell’Unicef.

Si precisa che l’orario degli incontri dovrà rispettare le esigenze degli operatori esterni invitati (ognuno a 0 costo per la scuola) e che pertanto nelle mattine interessate saranno necessari spostamenti e sostituzioni che comunque consentano ai docenti di lettere di essere presenti all’incontro della propria classe con l’operatore e sterno.

PRODOTTO FINALE

Incontro genitori /alunni delle classi ponte quinte e prime con i materiali prodotti attraverso i laboratori (classi ponte)
Fotografie, P.P., elaborati scritti e grafici (seconde sec.)
Video relativo a simulazione processo mafioso (terze sec.)
INDICATORI DI VALUTAZIONE DELLA COMPETENZA

COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE:
– Comprendere e rispettare le regole di  convivenza civile.

– Prendere consapevolezza degli  stili di vita responsabili.

       b)   CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE

–  Produrre informazioni utilizzando fonti di vario genere, scala, struttura e codice (verbale, non verbale).     

– Interpretare criticamente modelli e simboli sociali, stili di vita  (mode, atteggiamenti conformistici etc.)

         c ) SPIRITO D’INIZIATIVA (PROGETTARE)

Fornire apporti costruttivi per l’ideazione di un’iniziativa, di un prodotto.
Lavorare in gruppo e condividere azioni e procedure. 
 Parlare in pubblico controllando le emozioni.
Descrivere/ autovalutare il proprio operato, la qualità del prodotto.
Ai fini dell’autovalutazione da parte dell’alunno sarà proposta e discussa con gli alunni una scheda di autovalutazione.

Altri tipi di elaborazioni comunque (relazioni, riflessioni…) contribuiranno a manifestare il grado di consapevolezza culturale raggiunto, indispensabile secondo le finalità del progetto.

 

                                                                                                                                 LA REFERENTE ALLA LEGALITA’

                                                                                                                                           NADIA SALVADORI