Ultima modifica: 9 febbraio 2017
Ultima modifica: 9 febbraio 2017

Sezione musicale

logomusicale

Cos’è un corso ad indirizzo musicale?

L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola media prende il via in forma di sperimentazione in tutto il territorio italiano, negli ultimi anni ’70.
Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale. Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i corsi ad indirizzo musicale, facendo così diventare l’insegnamento di strumento nella scuola media una disciplina curriculare. Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola media (A077).

Caratteristiche dell’indirizzo musicale

Le caratteristiche dell’Indirizzo musicale sono delineate nel già citato D.M. 6 agosto 1999 n. 201 di cui riportiamo, per chiarezza, i punti salienti:

Art. 2

Le classi in cui viene impartito l’insegnamento di strumento musicale sono formate secondo i criteri generali dettati per la formazione delle classi, previa apposita prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola per gli alunni che all’atto dell’iscrizione abbiano manifestato la volontà di frequentare i corsi.
Gli alunni di ciascuna classe vengono ripartiti in quattro gruppi per l’insegnamento di quattro e diversi strumenti musicali.

Art. 3

Le ore di insegnamento sono destinate alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali.
Come si noterà vari sono gli elementi caratterizzanti su cui ci si deve soffermare in sede organizzativa.
Innanzitutto il nodo della formazione delle classi, che di norma segue regole ben precise, volte a permettere la formazione di gruppi-classe eterogenei ed evitare problematicità derivanti dalla costituzione stessa del gruppo.
Condizione imprescindibile per l’attivazione dell’indirizzo musicale è quindi la distribuzione, degli alunni iscritti, su più classi prime, allo scopo di evitare qualsiasi forma di sbilanciamento nella loro formazione. Quindi la Classe Prima ad indirizzo musicale che, di anno in anno, si va a formare è tale solo dal punto di vista organizzativo essendo i suoi componenti in realtà appartenenti a più classi prime.
Altro aspetto caratterizzante l’indirizzo musicale è la possibilità di poter scegliere uno tra i quattro strumenti previsti: ci deve, infatti, essere un numero sufficiente di alunni iscritti ad ognuno dei quattro strumenti, per poter mantenere attivo l’indirizzo.
Le indicazioni contenute nell’art. 3, riguardanti l’organizzazione del corso ad Indirizzo musicale, sono da integrare con quelle del Decreto legislativo n. 226 del 17 ottobre 2005 riguardanti l’articolazione dell’orario scolastico nell’ambito del potenziamento dell’offerta formativa.

L’indirizzo musicale si trova in tutte le scuole italiane?

No! L’attivazione di tali corsi è un “privilegio” che poche scuole italiane hanno in questo momento. Ci sono scuole che, pur avendone fatto richiesta, non hanno ottenuto l’apertura dei corsi, altre, invece, non hanno mostrato interesse e sensibilità per la loro istituzione. L’incremento di tali corsi è, però, in costante aumento in varie regioni italiane.

Informazioni propedeutiche all’iscrizione

Lo studio di uno strumento musicale, accanto alle valenze culturali e di arricchimento della personalità del ragazzo, richiede, per contro, un impegno intenso e costante, perché possa portare ad apprezzabili risultati. Anche questo, del resto, può e deve essere considerato tra gli aspetti formativi di questo percorso. Ma non può essere ignorato o sottovalutato al momento dell’iscrizione. In altre parole, se è fondamentale, come per ogni altro percorso formativo, il sostegno della famiglia, questo e le aspettative che essa nutre non possono sostituirsi alle motivazioni dei ragazzi.

Il corso prevede, oltre alle ore di insegnamento dell’Educazione musicale prevista dai programmi ministeriali per la scuola secondaria di primo grado:

  • lezioni individuali (o a piccoli gruppi) di pratica strumentale, in orario pomeridiano
  • lezioni collettive di musica d’insieme e di teoria e solfeggio, in orario curricolare

Gli strumenti di cui si impartisce l’insegnamento attualmente sono:

  • Chitarra
  • Flauto traverso
  • Pianoforte
  • Violino
Che cosa bisogna fare per iscriversi?

All’atto dell’iscrizione nella scuola secondaria di primo grado la famiglia, in caso di scelta dell’indirizzo musicale, dovrà selezionare lo strumento che intende scegliere attraverso domanda d’iscrizione predisposta on line; nel caso in cui abbia interesse per diversi strumenti può indicare l’ordine di preferenza.

Per potermi iscrivere è necessario saper suonare uno strumento?

Non è necessario. La prova, infatti, non prevede l’utilizzo dello strumento musicale. Le attitudini musicali e fisiche possono essere riscontrate anche negli alunni che non studiano più o non hanno mai suonato uno strumento musicale. “Un pediatra per amico” Rivista n. 3 Luglio-Agosto 2006-Articolo “Musica: crescere in armonia”.

Le vibrazioni che la musica produce nel corpo sono colte fin dalla primissima età e già durante la vita intrauterina. È dimostrato che il feto di sei mesi percepisce i suoni e sembra poter addirittura “ricordare” le esperienze musicali vissute in utero. Il bambino di pochi mesi è già particolarmente attratto dalle filastrocche e dalle canzoncine; egli ascolta come ipnotizzato, è la “magia” della musica! Quando è più grande, istintivamente inizia a “fare” musica con ogni improvvisato strumento che gli capita fra le mani, oppure reagisce all’ascolto di un brano mettendosi a “ballare” e “cantare”. La musica fa parte dunque del vissuto di ogni individuo: è gioia, divertimento, gioco, emozione, mezzo per comunicare e interagire con gli altri e con l’ambiente, stimolo per conoscere e sviluppare le potenzialità espressive e creative della persona.

Dopo aver consegnato la richiesta alla scuola si è automaticamente iscritti al corso?

No! Dopo aver effettuato l’iscrizione, l’alunno dovrà sostenere un’apposita prova orientativo attitudinale predisposta da una commissione, formata dai docenti di strumento in servizio presso la scuola. Tale prova sarà sostenuta da ciascun candidato.
Al termine verrà attribuito un punteggio a ogni candidato e verrà stilata una graduatoria d’idoneità.

La prova attitudinale

Come riportato nell’art.2 del D.M. 6 agosto 1999 n.201, l’ammissione degli alunni richiedenti all’Indirizzo musicale è subordinata al superamento di una prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola.
Mentre nei primi anni il numero relativamente basso di iscrizioni rendeva tale prova una semplice formalità richiesta dalla norma, in seguito si è resa necessaria l’individuazione di criteri quanto più efficaci, trasparenti ed oggettivi possibile per lo svolgimento di una prova che in alcuni casi può diventare realmente selettiva.

Come si svolgerà la prova?

La prova orientativo attitudinale si svolgerà con le seguenti azioni di fronte alla commissione nominata dal Dirigente Scolastico:

  • Colloquio sulle motivazioni dell’alunno e sue preferenze di scelta tra i quattro strumenti disponibili con la possibilità di confermare o meno le opzioni presentate nella domanda di iscrizione. I candidati che opteranno per prima scelta per la chitarra o il pianoforte, dovranno necessariamente indicare come seconda scelta il flauto traverso o il violino (per evitare che i gruppi con gli strumenti più popolari siano troppo “affollati”)
  • Prova melodica (effettuata con il computer)
    • Sensibilità all’altezza registro grave (tre esercizi)
    • Sensibilità all’altezza registro medio (tre esercizi)
    • Sensibilità all’altezza registro acuto (tre esercizi)
    • Suoni composti da uno, da due o da tre suoni simultanei (quattro esercizi)
    • Uguaglianza o differenza tra due accordi di tre suoni eseguiti uno dopo l’altro (quattro esercizi)
    • Sensibilità melodica tra due serie di quattro suoni (quattro esercizi)
  • Prova ritmica
    • Sensibilità ritmica, tempi semplici (tre esercizi)
    • Sensibilità ritmica, tempi composti (due esercizi)
    • Sensibilità ritmica, tempi misti (tre esercizi)

I punteggi assegnati nella prova melodica e ritmica saranno i seguenti:

per ogni risposta esatta punti 1
per ogni risposta errata punti 0
per ogni risposta “quasi giusta” (prova ritmica) punti 0,5 con un punteggio massimo di 29 (ventinove).

  • Dimostrazione (facoltativa) di saper suonare uno dei quattro strumenti

La dimostrazione, previa verifica durante la prova orientativo – attitudinale, di saper suonare uno dei quattro strumenti non comporta un punteggio aggiuntivo, ma rappresenta un elemento aggiuntivo per l’assegnazione dello strumento.

Modalità e tempi di assegnazione dello strumento

La prova orientativo-attitudinale sarà effettuata nei primi giorni dopo il termine delle iscrizioni, con una convocazione nominativa dei candidati. La commissione, completata la prova orientativo-attitudinale per tutti i candidati, determinerà una graduatoria con i punteggi assegnati nelle prove.

Nel caso di parità di punteggio, per la formulazione della graduatoria, sarà tenuto conto dei criteri generali dell’Istituto per la formazione delle classi.

Per l’assegnazione dello strumento si dovrà tenere conto:

  1. del numero di alunni assegnabili ai singoli strumenti
  2. del punteggio in graduatoria dei singoli candidati
  3. della preferenza strumentale effettuata dal candidato

Tale assegnazione verrà comunicata prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Si ricorre inoltre alla graduatoria per quei casi di rinuncia, trasferimenti o impedimenti vari che, durante l’anno scolastico, dovessero determinare la costituzione di nuovi posti liberi.

Formazione della classe

La classe in cui viene impartito l’insegnamento dello strumento musicale viene costituita con gli alunni che ne hanno chiesto l’inserimento all’atto dell’iscrizione, previo superamento della prova orientativo-attitudinale predisposta dalla scuola, e nei limiti delle risorse di organico assegnate all’Istituto per l’insegnamento dello strumento musicale. Si ricorda che saranno gli insegnanti ad assegnare lo strumento, in base ai seguenti criteri:

  • punteggio ottenuto nella prova orientativo-attitudinale
  • prefernza espressa dall’alunno dello strumento scelto in fase di iscrizione  e confermato alla commissione durante la prova orientativo-attitudinale
  • valutazone di tipo “fisico”
  • attitudine ad uno strumento piuttosto che ad un altro

Si ribadisce perciò che la preferenza espressa non è vincolante ma solo orientativa e che il superamento della prova attitudinale consente solo l’accesso al corso.

Posso scegliere di studiare un qualsiasi strumento?

La commissione cercherà di tener conto delle richieste dei candidati. La ripartizione degli strumenti, però, avverrà tramite il conseguimento del punteggio più alto attribuito dalla commissione fra i quattro strumenti proposti sulla base, anche, delle attitudini fisiche riscontrate durante la prova,

Se lo studio dello strumento non è più di mio gradimento, posso smettere di studiarlo?

No. La graduatoria di strumento musicale è resa pubblica entro il 10 Giugno. La possibilità d’esercitare il ripensamento è consentita entro il 30 Giugno poiché, a partire da tale data, iniziano le procedure della formazione delle classi prime. Si ricorda, a tal proposito, che la scelta dello studio dello strumento musicale rientra tra le materie facoltative e opzionali ma dopo la pubblicazione della graduatoria e trascorso il termine suddetto per esercitare l’eventuale rinuncia, lo studio dello strumento musicale assume la veste di disciplina curriculare a tutti gli effetti e al pari delle altre materie scolastiche nell’arco di tutto il triennio. L’insegnante di strumento musicale, in sede di valutazione periodica e finale, esprime un giudizio analitico (che apporrà sulla scheda di valutazione) sul livello di apprendimento raggiunto da ciascun alunno al fine della valutazione globale. In sede d’esame di licenza è verificata, nell’ambito del colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale conseguita al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva individuale e/o d’insieme che su quello teorico.

Chi può insegnare lo strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado?

Il reclutamento degli insegnanti avviene sulla base di graduatorie disposte dal Ministero del la Pubblica Istruzione tramite l’U.S.R. (Ufficio Scolastico Regionale) della provincia di competenza. Il corpo docente, già provvisto di Diploma di Laurea conseguito presso un Conservatorio di Musica statale, accede alla graduatoria per lo stesso strumento di cui al titolo di studio. Al suddetto Diploma è subordinato il possesso dei titoli inerenti all’attività artistica, (concerti, recital, pubblicazioni, concorsi, incisioni ecc.) i titoli culturali, professionali e di servizio. Deve, inoltre, possedere l’abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso secondo lo strumento insegnato.

Bisogna raggiungere un traguardo minimo di competenze musicali e strumentali per ottenere dei voti positivi?

Lo studio dello strumento musicale merita, al pari delle altre discipline, una quantità d’impegno che permetta allo studente di ottenere dei risultati positivi.Non è contemplato un tempo minimo o massimo di esercitazioni bensì sarà l’impegno costante e lo studio giornaliero dello strumento che, in definitiva, consentiranno i migliori risultati.

Una volta terminato il percorso degli studi musicali nella scuola se condaria di primo grado, quali prospettive vi sono per la prosecuzione di tali studi?

Grazie all’apertura e all’istituzione dei nuovi “Licei Musicali”, è possibile proseguire gli studi musicali presso tali istituti. L’accesso è effettuato tramite un’apposita prova inerente lo strumento studiato in precedenza. Questo nuovo liceo rilascia un diploma di maturità identico agli altri cinque percorsi liceali presenti in Italia e consente la possibilità di proseguire sia gli studi musicali presso l’università di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.) che l’iscrizione presso qualunque facoltà universitaria.

Studiare musica è importante per la formazione scolastica di mio figlio?

Certamente! “Un pediatra per amico” Rivista n. 3 Luglio-Agosto 2006-Articolo “Musica: crescere in armonia”.

Anche in ambito medico (neurologi, studiosi di neuroscienze, pediatri) da qualche anno si è andata accentuando l’attenzione verso le possibili influenze che la musica esercita sulle sfere dell’intelligenza e della creatività nell’età evolutiva. In particolare si sono svolti due importanti convegni, a Venezia nel 2002 e a Lipsia nel 2005, su “Neuroscienze e Musica”. Si sono studiate le relazioni tra la pratica musicale e lo sviluppo delle attitudini matematiche e della velocità del pensiero, si è supposto che la musica possa essere una sorta di nutrimento per il cervello: affascinante è la prospettiva che coltivare le attitudini musicali produca benefici effetti sullo sviluppo cognitivo dell’individuo. L’esperienza musicale fin dalla nascita permette un arricchimento di tutte le facoltà intellettive del bambino ed è propedeutica per la sua sensibilità musicale. Non sia tralasciata inoltre l’importanza di accostare la persona, fin dalla più tenera età, a esperienze che favoriscano lo sviluppo di un’attitudine culturale ad apprezzare ciò che è bello e a maturare un senso estetico consapevole.

Registrazioni video live di concerti, manifestazioni e rassegne dei nostri alunni

Vedi
Concerti di fine anno

Concerto mercoledì 27 maggio 2015

Orchestra di chitarre classi terze

  • Balkanica V. N. Paradiso
  • Celtic Air Dance V. N. Paradiso
  • New Orleans Swing V. N. Paradiso
  • Mambotambo V. N. Paradiso

Orchestra Fibonacci (classi seconde e terze)

  • Il buono il brutto il cattivo – E. Morricone
  • Per un pugno di dollari – E. Morricone
  • C’era una volta il West – E. Morricone
  • Per un pugno di dollari – E. Morricone
  • Music Box – P. Sarde
  • Per qualche dollaro in più – E. Morricone
  • I magnifici 7 – E. Bernstein

Concerto giovedì 29 maggio 2014


Concerto mercoledì 29 maggio 2013

Concerti di Natale

Natale 2013

Natale 2012

Le classi delle sezioni As, Bs, Cs a ordinamento musicale dell’Istituto “L. Fibonacci” si sono esibiti in un concerto musicale giovedì 20 dicembre 2012 alle ore 17.00 presso la Stazione Leopolda di Pisa

Scarica la locandina e il programma

Rassegne

GULLIVER NEL PAESE DI TANTI POPOLI:

  • un viaggio attraverso una città immaginaria dove persone provenienti da tutto il mondo affrontano il problema della convivenza civile e multietnica nel rispetto reciproco (i testi sono stati realizzati dagli alunni e le musiche, composte appositamente per questa storia, dagli allievi della classe di composizione del conservatorio di musica “L. Boccherini” di Lucca)

Venerdì 17 Maggio 2013 gli alunni del corso musicale dellIstituto Comprensivo “L.Fibonacci” sede succursale si sono esibiti con successo presso il Teatro Mecenate di Arezzo in occasione della Rassegna Regionale delle scuole ad indirizzo musicale della Toscana

Festa della Musica

E’ la musica che va

Lettera di presentazione dell’Assessore all’Istruzione Maria Luisa Chiofalo

Locandina

Il 9 Aprile 2013 si è svolto il concerto presso il Teatro Verdi organizzato dalle scuole della provincia di Pisa “Una rete per la Musica” alla quale hanno partecipato 347 alunni degli Istituti Fibonacci, Gamerra, Nicolo’ Pisano, Fucini, Galilei, Tongiorgi, Toniolo.